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Origini e sviluppo del Kitesurf

Storia e curiosità del kitesurfing

L'uso di aquiloni per trainare oggetti o persone in realtà è una pratica affatto recente.

Tra il 1820 e il 1830, ad esempio, George Pocock, un insegnante inglese con la passione per le invenzioni, usò un aquilone a 4 cavi di sua progettazione per farsi trainare a bordo di una carrozza nelle campagne di Bristol.

Nel 1901 Samuel Franklin Cody attraversò lo stretto della Manica a bordo di un oggetto a metà strada tra una mongolfiera e un aquilone.

Bisognerà però aspettare gli anni 70 per poter individuare qualcosa di più simile a quello che oggi intendiamo come kitesurfing.

Nel 1978, Ian Day, a bordo del suo catamarano Tornado, toccava già i 40 Km/h trainato da un aquilone.

Kitesurf

Nel corso degli anni '80 l'aquilonismo da traino cominciò ad essere applicato agli sci, allo skate, alle canoe, a qualsiasi cosa rotolasse o scivolasse su tera o in acqua.

Nuovi sport, come il buggying e il kitesailing, videro la luce negli anni '90 grazie al contributo entusiasta e alle ricerche di molti, tra cui il neozelandese Peter Lynn.

Nel 1982 il francese Rolad Le Bail, modificando il rig di un windsurf, brevettò "BirdSail", che permetteva salti più alti e più lunghi; mentre nei primi anni '90 i fratelli Corey e Bill Roeseler di Seattle brevettarono il Kiteski, un grande aquilone acrobatico a delta a 2 cavi, fornito di barra con avvolgicavo a molla che ne permetteva il recupero e il rilancio dall'acqua.

Ma fu grazie ai fratelli francesi Bruno e Dominique Legaignoux, dopo una lunga ricerca cominciata nei primi anni '80 e culminata con il brevetto del WI.nd P.owered I.nflatable K.ite A.ircraft (WI.P.I.K.A. - a tutt'oggi una casa produttrice di kitesurf) che l'aquilonismo da traino in acqua divenne sul finire degli anni '90 più sicuro, praticabile ed accessibile.

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